
La Nazione - 17/11/09 - pag. 12
SICUREZZA
ANCHE DOPO la definitiva «scomparsa» la pista ciclabile lungo il Viale XXV Aprile continua a far discutere: a fine estate era stata decisa la sua cancellazione, in seguito alle polemiche dovute ai numerosi incidenti e alle proteste degli stessi ciclisti stanchi di rischiare tutti i giorni l’incolumità su una striscia d’asfalto inadeguata. Mesi (anzi, anni) di discussioni fino alla mano di vernice che ha tolto di mezzo la banchina riportando il Viale XXV Aprile a come era prima, ovvero con due banchine laterali e una carreggiata stradale più larga. Sparita del tutto la banchina così come i soldi utilizzati a suo tempo per realizzarla. Problemi finiti? Nemmeno per sogno: proprio la sovrapposizione fra segnaletica vecchia e nuova crea confusione e pericoli soprattutto la sera quando l’illuminazione è scarsa e i punti di riferimento vengono meno. In alcuni tratti al centro della carreggiata corrono parallele due righe di mezzeria e per l’automobilista è praticamente impossibile capire quale sia quella «buona». E i ciclisti? Se per tornare dal mare hanno una corsia abbastanza larga, all’andata devono accontentarsi di una corsia stretta. Entrambe, ovviamente, senza alcuna protezione dal traffico delle auto.
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